Romania – Tartufatura: la corsa ai permessi di raccolta dai 1000 ai 3000 euro a stagione

 “In alcune zone della Romania, specialmente nelle aree rurali e montane, ci sono persone che affittano o comprano terreni per poi far pagare i cercatori di tartufi per il permesso di raccolta. Questo fenomeno è noto come “tartufatura” e può essere un’attività redditizia per coloro che possiedono i terreni.
 
Come funziona:
 
1. Affitto o acquisto di terreni: le persone acquistano o affittano terreni in zone ricche di tartufi, spesso in aree rurali o montane.
2. Permesso di raccolta: i proprietari dei terreni concedono il permesso di raccolta ai cercatori di tartufi in cambio di una somma di denaro, che può variare da 1000 a 3000 euro o più.
 
 
Motivazioni:
 
1. Redditività: l’attività di tartufatura può essere redditizia per i proprietari dei terreni, specialmente se la domanda di tartufi è alta.
 
 
Criticità
 
2. Conflitti: sono sorti conflitti tra i proprietari dei terreni e i cercatori di tartufi,
 
In molte zone della nostra penisola è in atto lo stesso fenomeno, messo in atto da quella che è una vera e propria aberrazione in termini: Le associazioni tartufai per la libera cerca. Come possono dire di volerla se “lottano” per riservare tale diritto solo ai soci?
 
Ogni anno, inoltre, dozzine di persone millantano dia ver ereditato appezzamenti di terreno, e di essere lontano dagli stessi e per motivi di lavoro o per mancanza di capacita di essere nell’impossibilità di cercare tartufi. in nome di questo chiedono o denaro o parte del raccolto. Salvo poi scoprire che in realtà non potevano e per giunta non erano proprietari di un bel niente!
 
 
 
 

 

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