Tartufo D’Oro 2026: Adriano Sala Conquista Moncalvo Con Un Bianco Da 285gr. Tutti I Premiati
Il trifulau di Mombello sale sul gradino più alto del podio grazie a uno splendido esemplare trovato insieme alla sua Leda. Sfide combattute anche nelle categorie riservate ai commercianti e ai cercatori. Una competizione segnata dalla scarsità di prodotto e da quotazioni elevate.
MONCALVO (ASTI) – Il verdetto è arrivato: il Tartufo d’Oro 2026 porta il nome di Adriano Sala.
La 72ª Fiera Nazionale del Tartufo di Moncalvo ha incoronato il suo protagonista. A conquistare il riconoscimento più ambito della prima giornata è stato il trifulau di Mombello, capace di presentare alla giuria un tartufo bianco da 285 grammi, risultato vincente in una competizione che ha richiamato cercatori e commercianti del territorio.
Un successo che porta anche la firma di una compagna di squadra a quattro zampe: Leda, cagnolina di cinque anni, protagonista del ritrovamento nei boschi della Valcerrina.
E proprio dietro questo successo si nasconde un curioso episodio. Travolto dall’entusiasmo per la scoperta, Sala ha raccontato di aver accidentalmente staccato un pezzetto del tartufo. Senza quell’inconveniente, il peso avrebbe potuto essere ancora maggiore.
Un piccolo incidente di percorso che non ha impedito alla coppia di conquistare il prestigioso riconoscimento.
La sfida degli esemplari singoli: Rabachin e Lagaren sul podio
Alle spalle del vincitore, nella categoria riservata ai singoli esemplari, si sono distinti altri due concorrenti.
Giuseppe Rabachin, di Scurzolengo, ha conquistato la seconda posizione con un tartufo da 110 grammi, mentre Giovanni Lagaren, di Caluso, si è aggiudicato il terzo posto presentando un esemplare da 112 grammi.
Una classifica che dimostra come il giudizio della commissione non sia riconducibile esclusivamente al peso, ma tenga conto anche di ulteriori caratteristiche degli esemplari in gara.
Commercianti: Alessandro Denaro detta il passo
La competizione è proseguita nella sezione dedicata ai piatti di tartufi presentati dai commercianti, una categoria distinta da quella dei singoli esemplari.
A imporsi è stato Alessandro Denaro di Torino, con una selezione dal peso complessivo di 360 grammi.
Seconda posizione per Ama Tartufi di Moncalieri, con 338 grammi, mentre tra i premiati figura anche Il Bosco Magico di Fossano, con un piatto dal peso complessivo di ben 1.022 grammi.
Una sfida nella quale la valutazione della giuria va oltre il semplice dato sulla bilancia: ogni selezione rappresenta un insieme di esemplari sottoposti al giudizio della commissione.
Categoria trifulau: Isolino Inquartana conquista il primo posto
Nella sezione riservata ai piatti presentati dai cercatori, il successo è andato a Isolino Inquartana di Calliano, primo classificato con una selezione da 310 grammi.
Alle sue spalle si è piazzato Giovanni Ronzano di Costigliole d’Asti, secondo con 200 grammi.
Terza posizione per Rabachin, con un piatto da 190 grammi.
Una categoria particolarmente significativa, perché porta sul palcoscenico della manifestazione il lavoro dei trifulau, protagonisti quotidiani della ricerca nei boschi.
Quattro chili in concorso: la scarsità si fa sentire
Accanto all’aspetto competitivo, la manifestazione ha offerto anche un’indicazione sull’andamento della stagione tartuficola.
Secondo quanto riportato dalla testata Vita Casalese, alla competizione sono stati presentati complessivamente circa quattro chilogrammi di tartufi.
Un quantitativo contenuto, che riflette la disponibilità limitata di prodotto segnalata durante la manifestazione.
Anche il mercato ha risentito della situazione, con quotazioni indicate tra 200 e 350 euro all’etto per i cercatori, equivalenti a 2.000–3.500 euro al chilogrammo, fino a raggiungere i 500 euro all’etto al consumatore, pari a 5.000 euro al chilogrammo.
Valori importanti, che fotografano un mercato caratterizzato da offerta ridotta e prezzi sostenuti.
Il verdetto di Moncalvo: vince Sala, ma il protagonismo è dei tartufai
Il Tartufo d’Oro 2026 ha dunque il suo vincitore, ma la manifestazione ha messo in evidenza un’intera schiera di cercatori e operatori che, attraverso i propri esemplari, hanno contribuito a dare prestigio alla competizione.
Dai 285 grammi del solitario vincente di Adriano Sala alle selezioni presentate nelle categorie dei piatti, ogni riconoscimento racconta un diverso aspetto della ricerca e della valorizzazione del tartufo.
E mentre la Fiera Nazionale di Moncalvo si prepara al successivo appuntamento, il primo verdetto della 72ª edizione è ormai consegnato agli annali.
Adriano Sala e Leda sono i protagonisti del Tartufo d’Oro 2026.
Fonte: Vita Casalese, «Tartufo d’Oro assegnato ad Adriano Sala», 19 ottobre 2026. Elaborazione giornalistica a cura di Andare a Tartufi.

