Tartufaie urbane, prende forma il progetto: boschetti didattici e turismo del tartufo nelle aree verdi cittadine
Le “tartufaie urbane” non sono più soltanto un’idea. Inizia infatti a prendere corpo un progetto che punta a trasformare alcune aree verdi cittadine in spazi dedicati al mondo del tartufo, con finalità didattiche, turistiche e ambientali.
L’iniziativa coinvolge il Comune, il Centro Studi sul Tartufo, l’Atl e le associazioni dei tartufai del territorio, che avrebbero già manifestato la volontà di sostenere concretamente il percorso. L’obiettivo dichiarato è valorizzare uno dei prodotti simbolo delle colline locali attraverso un modello che unisce natura, divulgazione e attrattività turistica.
Le prime due aree individuate per l’avvio del progetto sarebbero l’ex Parco delle Terrazze e l’ex campo da golf. Quest’ultimo, al momento di proprietà privata, potrebbe però entrare nella disponibilità pubblica: sono infatti in corso le trattative per una possibile acquisizione da parte del Comune.
Il piano allo studio prevede, da un lato, la valorizzazione delle piante tartufigene già presenti sul territorio urbano – come nel caso dell’area delle Terrazze – e, dall’altro, la messa a dimora di nuovi alberelli micorrizzati per creare veri e propri piccoli boschi dedicati al tartufo.
Non si tratterebbe soltanto di aree verdi ornamentali. L’idea è quella di realizzare spazi multifunzionali, capaci di ospitare attività divulgative, percorsi educativi e perfino simulazioni di cerca del tartufo, esperienze sempre più richieste dal turismo enogastronomico e rurale.
Il progetto guarda quindi ad una doppia prospettiva: tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale da una parte, creazione di nuove opportunità turistiche dall’altra. Un modello che potrebbe anche avvicinare cittadini, scuole e visitatori al mondo della tartuficoltura e della cerca tradizionale.
L’iter, tuttavia, viene definito ancora lungo. In questi giorni l’Ufficio Tecnico comunale starebbe lavorando insieme agli esperti del settore per definire il piano degli interventi necessari e una prima stima economica dei costi da sostenere.
L’obiettivo, secondo quanto trapela, sarebbe quello di arrivare ad una prima concretizzazione del progetto entro il prossimo autunno, periodo considerato ideale per avviare le prime operazioni sul verde e sulla piantumazione.
Resta ora da capire quale sarà la risposta del territorio e se il modello delle “tartufaie urbane” potrà diventare, nel tempo, un esempio replicabile anche in altri comuni italiani legati alla cultura del tartufo.

