Come Abituare il Cane da Tartufi alla Museruola
I bocconi avvelenati rappresentano uno dei pericoli più temuti da chi frequenta boschi e campagne con il proprio cane. Durante la cerca, il cane da tartufi lavora con il muso costantemente vicino al terreno e può imbattersi in esche, resti di cibo, carcasse o sostanze pericolose. La museruola può quindi offrire una protezione supplementare, purché sia adatta al cane e venga utilizzata correttamente. Non elimina ogni rischio e non sostituisce la sorveglianza del conduttore, ma può ridurre la possibilità che il cane raccolga e ingerisca qualcosa.
Il primo incontro con la museruola non dovrebbe mai avvenire direttamente nel bosco. Bisogna iniziare a casa, in un ambiente tranquillo, lasciando che il cane possa annusarla e conoscerla senza costrizioni.
Possiamo mettere qualche croccantino o un piccolo premio al suo interno e lasciare che sia il cane a infilare spontaneamente il muso per raggiungerlo. In questa prima fase la museruola non deve essere chiusa: il cane deve poter entrare e uscire liberamente, senza sentirsi intrappolato.
L’esercizio va ripetuto per pochi minuti, più volte, fino a quando il cane inizierà ad avvicinarsi alla museruola senza esitazione. Solo allora potremo aumentare gradualmente il tempo durante il quale mantiene il muso al suo interno.
Il passaggio successivo consiste nell’abituarlo al cinturino. Prima lo avviciniamo al collo senza chiuderlo, poi lo agganciamo per qualche istante e lo riapriamo immediatamente, premiando il cane quando rimane tranquillo. Il tempo deve aumentare poco alla volta, senza passare improvvisamente da pochi secondi a diversi minuti.
Quando il cane accetta la chiusura, possiamo invitarlo a compiere qualche passo in casa o in giardino. Il movimento lo aiuterà a concentrarsi su ciò che sta facendo invece che sulla presenza della museruola. Se tenta di sfilarla con le zampe, non bisogna rimproverarlo: è meglio richiamare la sua attenzione, farlo camminare e premiarlo appena si tranquillizza.
È importante non togliere la museruola proprio mentre il cane cerca di liberarsene, perché potrebbe imparare che agitandosi riesce a ottenere ciò che vuole. Conviene aspettare qualche secondo di calma e rimuoverla con naturalezza.
Dopo le prove in casa si può passare a brevi passeggiate, inizialmente in luoghi conosciuti. Soltanto quando il cane cammina e annusa serenamente sarà possibile introdurla durante la cerca. Le prime uscite dovranno essere brevi, controllando spesso che la museruola non si sia spostata e che non provochi sfregamenti.
Ogni cane ha i propri tempi. Alcuni accettano la museruola in pochi giorni, mentre altri hanno bisogno di diverse settimane. Forzare il passaggio può creare un rifiuto difficile da correggere; procedere gradualmente, invece, permette al cane di viverla come un normale accessorio da indossare prima dell’uscita.
La museruola non deve essere una punizione e non identifica necessariamente un cane aggressivo. Per chi va a tartufi può rappresentare soprattutto uno strumento di prevenzione. Se viene presentata attraverso premi, calma e gradualità, il cane imparerà ad associarla alla passeggiata e alla cerca, affrontandola senza paura e senza perdere il piacere di lavorare nel bosco.

