Lombardia, La Fiera del Tartufo di Menconico in collaborazione con la Croazia
MENCONICO La 38esima Festa del Tartufo che andrà in scena domenica a Menconico assume un aspetto di grande importanza. Non solo per l’evento, patrocinato da Regione Lombardia, ma perchè il comune di Menconico, in provincia di Pavia, vuole creare un gemellaggio con uno dei comuni europei con la più grossa produzione di tartufi, e il primo in assoluto in Croazia: Montona. E proprio in occasione della Fiera del Tartufo, che vedrà una serie di iniziative tra cui anche una gara amatoriale con i cani di ricerca di tartufo, oltre a piatti a base di questi profumatissimi funghi, il sindaco ed una delegazione di Montona, saranno ospiti dell’amministrazione comunale di Menconico guidata dal sindaco Donato Bertorelli.
“Siamo due comuni che vivono proprio sul tartufo – sottolinea il primo cittadino di Menconico -. Per questo motivo ho lanciato questa proposta e vorrei siglare un accordo di gemellaggio e allo stesso tempo di collaborazione con il comune croato. Inizialmente della durata di dieci mesi ma se l’intesa funzionerà l’obiettivo è di creare un gemellaggio duraturo negli anni”. L’obiettivo dei due comuni è quello di promuovere il patrimonio culturale ed enogastronomico locale legato al tartufo. Il progetto vuole mettere in luce le tradizioni del tartufo (modalità di ricerca con cani, conoscenze tramandate, ricette tipiche) di entrambi i territori, anche organizzando eventi congiunti e materiali divulgativi per aumentarne la visibilità e la consapevolezza presso il grande pubblico. Il tutto anche incentivando lo scambio tra cittadini, enti e associazioni dei due territori: il gemellaggio vuole infatti coinvolgere attivamente la popolazione di entrami i comuni.
“Il nostro progetto – continua Bertorelli – propone di utilizzare il tartufo come leva culturale ed economica per un gemellaggio transfrontaliero innovativo. L’idea nasce dalla volontà di due piccole comunità simili, Menconico in Italia e Montona in Croazia, di collaborare strettamente valorizzando un patrimonio comune: la filiera del tartufo. Entrambi. i territori vantano tradizioni tartuficole ed enogastronomiche di eccellenza e condividono valori e caratteristiche paesaggistiche analoghe. Il gemellaggio intende quindi rafforzare la cooperazione oltre confine, promuovere il patrimonio culturale locale e favorire scambi diretti tra cittadini e associazioni”.

