Trappole chiodate in tartufaia: 47enne a processo per danneggiamento

 

 

Trappole chiodate nel bosco: 47enne a processo per danneggiamento

 

Gagliole (Macerata), 17 ottobre 2025 – Trappole nascoste tra la vegetazione, chiodi d’acciaio affilati come lame pronti a colpire chiunque passasse. È questo lo scenario che si sarebbe presentato in una zona di campagna a Gagliole, dove un cercatore di tartufi si è ritrovato con le gomme dell’auto forate e un brutto spavento.

 

Per quei fatti, avvenuti il 12 novembre 2022 in località Casette, è finito sotto accusa M. Z. 47 anni, residente a Gagliole. L’uomo deve rispondere dei reati di getto pericoloso di cose e danneggiamento.

 

Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero Francesca D’Arienzo, che ieri ha sostenuto l’accusa in tribunale, Zamparini avrebbe piazzato lungo una strada interpoderale due pericolose “trappole”: lastre metalliche spesse circa un centimetro, sulle quali erano stati saldati decine di chiodi in acciaio – quaranta su una, trentotto sull’altra. I manufatti erano poi stati accuratamente mimetizzati tra fango ed erba, in modo da rendere impossibile scorgerli.

 

A farne le spese, la mattina dell’11 novembre 2022, un uomo del posto che, a bordo della sua Fiat Panda, stava perlustrando la zona in cerca di tartufi. Dopo aver sentito un colpo secco e aver notato le gomme a terra, l’uomo si è accorto delle trappole e ha subito denunciato l’accaduto ai carabinieri.

 

Ora spetterà al giudice stabilire se quelle micidiali installazioni siano davvero opera dell’imputato. 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *