Dopo l’esposto di Assotartufai sul riporto: cosa può succedere davvero

Negli ultimi giorni sta circolando molto un esposto presentato dall’Associazione Nazionale Tartufai Italiani riguardo a un video pubblicato sui social che mostra una cerca del tartufo con più cani e modalità di scavo considerate non conformi alla normativa.

Molti tartufai si stanno chiedendo: cosa succede adesso?

Cerchiamo di capirlo in modo semplice.

L’esposto non è una condanna

Un esposto è semplicemente una segnalazione alle autorità.

Serve a chiedere che vengano verificati dei fatti.

Non è una sentenza e non stabilisce automaticamente che sia stata commessa una violazione.

Chi interviene

L’esposto è stato indirizzato ai Carabinieri Forestali e alla Polizia Provinciale, che sono gli organi normalmente competenti per i controlli sulla raccolta dei tartufi.

A loro spetta valutare se esistono elementi sufficienti per procedere con accertamenti.

Cosa potrebbero verificare

Nel caso in cui decidano di approfondire, i controlli potrebbero riguardare ad esempio:

il possesso del tesserino di abilitazione alla raccolta del tartufo

il pagamento della tassa regionale

il rispetto delle modalità di raccolta previste dalla legge

l’eventuale corretto utilizzo dei cani durante la cerca.

Le possibili conseguenze

Se venisse accertata una violazione della normativa sulla raccolta del tartufo, si tratterebbe normalmente di sanzioni amministrative.

Parliamo quindi di eventuali multe, non automaticamente di procedimenti penali.

I riferimenti a possibili ipotesi penali, presenti in molti esposti, sono valutazioni teoriche che spetta comunque alle autorità verificare.

Al di là delle polemiche, è bene ricordare una cosa semplice:

le verifiche servono proprio per accertare i fatti.

Per questo motivo, prima degli accertamenti ufficiali, è sempre prudente evitare di trasformare una segnalazione in una condanna pubblica.

Il mondo del tartufo ha bisogno di equilibrio

La cerca del tartufo è una tradizione antica, fatta di esperienza, rispetto del bosco e responsabilità.

Proprio per questo le regole esistono e devono essere rispettate, ma allo stesso tempo gli accertamenti devono seguire il loro corso senza trasformarsi in polemiche o processi mediatici.

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