Conviene davvero cercare lo scorzone? Facciamo i conti
Conviene davvero cercare lo scorzone? Facciamo i conti
Quando si parla di tartufo estivo, o scorzone, c’è una frase che si sente ripetere spesso:
“A 40 euro al chilo non conviene nemmeno uscire.”
Ma è davvero così?
Molti si fermano al prezzo del singolo chilogrammo, dimenticando un aspetto fondamentale: la quantità raccolta.
Nelle zone vocate e nelle annate favorevoli, un cercatore esperto con un buon cane può raccogliere quantitativi importanti nel corso di una settimana. È proprio questo che fa la differenza.
Vediamo alcuni esempi settimanali
30 €/kg| 40 €/kg| 50 €/kg
5 kg| 150 €| 200 €| 250 €
10 kg| 300 €| 400 €| 500 €
15 kg| 450 €| 600 €| 750 €
20 kg| 600 €| 800 €| 1.000 €
25 kg| 750 €| 1.000 €| 1.250 €
Naturalmente questi importi rappresentano l’incasso lordo. Da questa cifra vanno sottratti carburante, manutenzione dell’attrezzatura, alimentazione del cane, eventuali trasferte e il tempo dedicato alla cerca.
Tuttavia, una cosa appare evidente: giudicare la convenienza dello scorzone basandosi esclusivamente sul prezzo al chilogrammo può essere un errore.
Chi conosce bene il territorio e riesce a raccogliere con continuità può ottenere, nell’arco di una settimana, incassi tutt’altro che trascurabili.
Oltre all’aspetto economico, lo scorzone consente di mantenere il cane in costante allenamento, scoprire nuovi ambienti e continuare a vivere il bosco anche durante il periodo estivo.
Alla fine, forse la domanda giusta non è:
“Quanto vale un chilo di scorzone?”
Ma piuttosto:
“Quanti chili riesco a raccogliere?”
Perché è proprio la quantità, insieme al prezzo, a determinare se una stagione può risultare economicamente interessante.
Con un prezzo di 40 €/kg e una stagione di circa 3 mesi:
20 kg al mese → 800 €/mese → 2.400 € a stagione
40 kg al mese → 1.600 €/mese → 4.800 € a stagione
60 kg al mese → 2.400 €/mese → 7.200 € a stagione
80 kg al mese → 3.200 €/mese → 9.600 € a stagione
100 kg al mese → 4.000 €/mese → 12.000 € a stagione
In questa simulazione, una stagione di tre mesi può generare un incasso lordo compreso tra circa 2.500 e 12.000 euro, a seconda dei quantitativi raccolti. Naturalmente si tratta di un esempio teorico: i risultati reali dipendono dalla produttività delle zone, dall’andamento della stagione, dall’esperienza del cercatore e dal lavoro del cane.

