Ogni cane può diventare un cane da tartufo? No.
“Ogni cane può diventare un cane da tartufo.”
È una frase che si sente ripetere spesso. È motivante, rassicurante e trasmette l’idea che basti un po’ di impegno per trasformare qualsiasi cane in un cercatore di tartufi. Ma è davvero così?
Dal punto di vista dell’etologia, la risposta è più complessa. E, se vogliamo essere rigorosi, la risposta è: no, non tutti i cani possono diventare buoni cani da tartufo.
“Tutti” significa nessuno
Quando si utilizza la parola “tutti” si elimina ogni differenza individuale.
Eppure ogni cane nasce con un patrimonio genetico diverso, un carattere diverso, una motivazione diversa e predisposizioni differenti.
L’addestramento può migliorare enormemente un soggetto, ma non può cancellarne completamente i limiti.
Selezione e casualità
Esistono cani eccezionali appartenenti a razze che nessuno si aspetterebbe.
Così come esistono Lagotti che non diventeranno mai grandi cani da tartufo.
La selezione genetica aumenta le probabilità, ma lascia sempre spazio alla casualità del singolo individuo.
Alcune razze partono svantaggiate
Non tutti i cani sono stati selezionati per collaborare con l’uomo nella ricerca.
Alcune razze possiedono un forte istinto predatorio, altre sono indipendenti, altre ancora mostrano una motivazione olfattiva limitata o una scarsa disponibilità al lavoro ripetitivo.
Questo non significa che sia impossibile addestrarle, ma significa che, mediamente, il percorso sarà più difficile e il risultato meno prevedibile.
Il caso dei cani da caccia
I cani da caccia rappresentano spesso una base eccellente. Ma non sono una garanzia.
Sono stati selezionati per utilizzare il naso, lavorare sul terreno e collaborare con il conduttore.
Non è un caso se molti grandi cani da tartufo appartengono proprio a questo gruppo, oltre naturalmente al Lagotto Romagnolo.
Un messaggio che può essere fuorviante
Dire che “tutti i cani possono diventare cani da tartufo” rischia di creare aspettative irrealistiche.
Può capitare che una famiglia scelga un cane pensando che, con qualche lezione, diventerà un ottimo cercatore.
Quando questo non accade, la delusione ricade sul cane, che in realtà sta semplicemente esprimendo le proprie caratteristiche naturali.
Dal punto di vista commerciale, inoltre, un cane difficile richiede spesso più lezioni, più tempo e più assistenza. Per questo è sempre importante distinguere tra un messaggio promozionale e ciò che dice la scienza del comportamento animale.
La scelta più etica
Prima ancora della razza, bisognerebbe chiedersi:
– Qual è il contesto familiare?
– Quanto tempo posso dedicare al cane?
– Che esperienza ho?
– Quali sono le mie aspettative?
Il cane perfetto da tartufo non è quello che promette risultati miracolosi, ma quello che riesce a vivere bene con la propria famiglia e che, grazie alle sue predisposizioni, può esprimere il proprio potenziale senza forzature.
L’etologia ci insegna proprio questo: rispettare l’individuo, non pretendere che tutti siano uguali.

