Piemonte, via al riconoscimento delle associazioni dei tartufai : domande entro il 30 settembre

Piemonte, via al riconoscimento delle associazioni dei cercatori di tartufo: domande entro il 30 settembre

La Regione Piemonte apre ufficialmente le candidature per il riconoscimento delle associazioni dei raccoglitori e cercatori di tartufo. Un passaggio che rafforza il ruolo delle associazioni nella tutela del patrimonio tartufigeno regionale.

La Regione Piemonte ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per il riconoscimento delle associazioni dei raccoglitori o cercatori di tartufo, in attuazione dell’articolo 12 della Legge Regionale n. 16/2008. Le domande potranno essere presentate fino al 30 settembre 2026.

L’iniziativa non prevede contributi economici diretti, ma rappresenta un importante passaggio istituzionale per le associazioni che operano nel settore tartufigeno piemontese.

Per ottenere il riconoscimento regionale, le associazioni dovranno possedere specifici requisiti, tra cui l’assenza di fini di lucro, un numero minimo di 50 soci e la presenza, tra gli associati, di cercatori in possesso del tesserino di idoneità, proprietari di terreni tartufigeni o conduttori di tartufaie riconosciute.

Il riconoscimento consentirà alle associazioni di diventare interlocutori ufficiali della Regione nelle politiche dedicate al tartufo, favorendo la partecipazione ai tavoli di confronto e ai futuri programmi di valorizzazione del settore.

Il Piemonte continua così a confermare la propria attenzione verso uno dei prodotti simbolo del territorio, puntando su una gestione sempre più organizzata delle associazioni che rappresentano i cercatori e contribuiscono alla tutela degli ambienti naturali vocati alla produzione del tartufo.

L’avviso è stato approvato con la Determinazione Dirigenziale n. 525/A1614A del 16 luglio 2026 ed è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte il 23 luglio 2026.

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