Piemonte: 333 mila ettari di terre vocate al tartufo

Piemonte: 333 mila ettari di terre vocate al tartufo

Il cuore tartufigeno d’Italia si prepara al futuro con il progetto “Tuber Next Gen”

Il Piemonte si conferma una delle regioni più importanti al mondo per la produzione e la cultura del tartufo.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, sono oltre 333 mila gli ettari di terreni considerati a media o alta vocazione tartufigena, un vero e proprio “giacimento naturale” che custodisce il Tuber magnatum Pico, il celebre tartufo bianco pregiato.

Questa mappatura, elaborata nell’ambito del progetto Tuber Next Gen, punta a proteggere, valorizzare e tramandare un patrimonio unico, che non è solo ambientale ma anche culturale ed economico.

L’obiettivo è chiaro: pianificare il futuro del tartufo piemontese garantendo continuità alle zone più produttive e incentivando la tartuficoltura nelle aree potenzialmente idonee.

> “Il Piemonte è un territorio che respira tartufo – dalle Langhe al Monferrato, dalle colline del Torinese fino al Cuneese – e ogni ettaro vocato è una risorsa da preservare”, si legge nella comunicazione ufficiale della Regione.

Un patrimonio da tutelare

I 333 mila ettari censiti rappresentano la più estesa superficie tartufigena d’Italia, dove l’interazione tra clima, boschi e suolo favorisce la simbiosi tra tartufo e albero simbionte (pioppo, farnia, rovere, tiglio, carpino).

La mappatura servirà anche come strumento di supporto ai tartufai, ai vivaisti e agli enti locali, per pianificare interventi mirati di tutela ambientale, riforestazione e gestione sostenibile.

Dal bosco alla tavola

Il tartufo piemontese, simbolo di eccellenza mondiale, continua a essere uno dei principali motori del turismo enogastronomico e rurale.

Le fiere di Alba, Asti, Moncalvo e Murisengo attirano ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo, consolidando un’economia che ruota intorno al tartufo, ai cani da cerca, ai trifolau e alle filiere artigiane e commerciali connesse.

📍 Fonte: Regione Piemonte – Progetto “Tuber Next Gen”

📰 Articolo di riferimento: La Stampa – “Il Piemonte mappa 333 mila ettari di terre tartufigene”

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