Bocconi avvelenati tra Nizza Monferrato e Bagnaria: Fermato un sospetto con veleno a bordo
Nelle ultime ore sta circolando con forza una segnalazione preoccupante proveniente dall’area compresa tra ponte Nizza e Bagnaria, in Oltrepò Pavese.
Secondo quanto riportato da cittadini presenti sul posto, sarebbe stata notata un’autovettura sospetta con materiale compatibile con la preparazione e la possibile disseminazione di bocconi avvelenati.
La segnalazione è stata prontamente denunciata alle autorità competenti, come è giusto che sia quando si parla di un rischio concreto per la sicurezza pubblica.
Un gesto criminale che colpisce tutti
La diffusione di bocconi avvelenati NON è una “bravata”, né una faida privata:
è un reato grave.
In questo periodo dell’anno, inoltre, i boschi sono frequentati quotidianamente da tartufai, spesso accompagnati dai loro cani. Un gesto simile equivale a trasformare il territorio in una trappola
È giusto chiarire un punto fondamentale:
accusare senza prove non serve, ma segnalare comportamenti sospetti sì.
Solo attraverso denunce formali e collaborazione con le autorità si possono fermare questi individui.
Chi dissemina bocconi avvelenati non è un “furbo”, ma un delinquente che mette a rischio l’intera comunità.
Difendere i boschi significa difendere la vita
I boschi non sono terra di nessuno.
Sono luoghi di lavoro, di passione, di equilibrio naturale.
Difenderli significa:
• proteggere i nostri cani
• tutelare la fauna
• rispettare chi vive e lavora sul territorio
Condividere informazioni corrette e verificate è un atto di responsabilità.
Il silenzio, in questi casi, è complicità.

