Le collezioni segrete dei tartufai

Cose che si trovano nel bosco… e si portano a casa per sempre

C’è una cosa che solo chi frequenta davvero i boschi conosce:

il tartufo non è mai l’unica cosa che torni a casa.

Ogni uscita è una piccola spedizione.

E come ogni spedizione, lascia tracce, ritrovamenti, oggetti silenziosi che finiscono in tasca, nello zaino, su una mensola, dentro una scatola di latta o in un cassetto.

Nascono così, senza volerlo, le collezioni dei tartufai.

Non sono collezioni da museo.

Sono collezioni da bosco.

Fatte di terra, muschio, vento e ricordi.

Pietre strane, belle, “che parlano”

Ogni tartufaio ha almeno una pietra “speciale”.

Liscia come un osso antico.

Con un buco naturale.

Nera come il tartufo.

O a forma di cuore, di foglia, di animale.

Non valgono niente…

eppure valgono tutto.

Sono prese per:

ricordarsi un punto

segnare un posto buono

tenere con sé un pezzo di quella giornata

Diventano fermacarte, soprammobili, talismani da tasca.

Conchiglie fossili e impronte del mare antico

In molti boschi italiani — specialmente collinari — si trovano:

conchiglie fossili

frammenti di ammoniti

pietre marine su montagne lontane dal mare

Sono la prova che qui c’era il mare, milioni di anni fa.

E il tartufaio lo sa:

cammina sopra una storia che viene prima di lui, del cane, del tartufo stesso.

Portarne a casa una è come dire:

> “Io oggi ho camminato nel tempo.”

Legni, radici, rami “con un’anima”

Non tutti i legni sono uguali.

Ce ne sono alcuni che:

sembrano animali

sembrano mani

sembrano volti

sembrano spiriti del bosco

Sono quelli che finiscono:

appesi nel casotto

sopra la stufa

accanto ai vanghetti

nelle foto, nei rifugi, nei capanni

Sono guardiani silenziosi.

Vecchi ferri, oggetti persi da altri uomini

Il bosco conserva tutto.

Ogni tanto riaffiora:

una vecchia chiave

un gancio

una fibbia

un ferro arrugginito

un coltello spezzato

una moneta

Qualcuno li ha persi cento anni fa.

O forse ieri.

E tu li raccogli, senza saperlo, come se il bosco ti avesse scelto per conservarli.

Le scatole segrete

Ogni vero tartufaio ha una scatola.

Una scatola di latta, di legno, una vecchia cassetta degli attrezzi, un barattolo.

Dentro:

pietre

conchiglie

radici

vecchie chiavi

talismani

foglie secche

oggetti senza valore ma pieni di storia

Non si buttano mai.

Perché non sono oggetti.

Sono giornate intere chiuse dentro.

Il  bosco non è solo un posto.

È una relazione.

E come ogni relazione vera, lascia segni, ricordi, prove, piccoli pegni.

Il tartufaio non colleziona cose.

Colleziona pezzi di vita.

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