Anticipare la raccolta del Tuber macrosporum: una richiesta necessaria
Negli ultimi anni, chi vive il bosco con costanza lo ha visto chiaramente: il Tuber macrosporum non è più un tartufo “di nicchia”, né una presenza marginale relegata all’autunno inoltrato. È una specie che oggi mostra tempi biologici diversi, più precoci, coerenti con i cambiamenti climatici e con l’evoluzione degli habitat.
Per questo motivo, come andare a tartufi, abbiamo deciso di fare un passo formale e pubblico: inviare una richiesta ufficiale alle Associazioni tartufai affinché si facciano promotrici di un confronto tecnico per anticipare l’apertura della raccolta del Tuber macrosporum al mese di settembre.
Non è una provocazione. È una presa d’atto.
Perché chiedere l’anticipazione a settembre
Chi va per boschi lo sa: già a settembre il Tuber macrosporum è:
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presente in quantità apprezzabili;
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maturo dal punto di vista organolettico;
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con pezzature spesso importanti;
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stabile in diversi territori italiani.
Continuare a fissare l’apertura a ottobre significa, di fatto:
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lasciare prodotto maturo nel terreno, che rischia di degradarsi;
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togliere reddito legittimo ai tartufai;
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favorire raccolte anticipate non regolamentate;
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mantenere un calendario che non rispecchia più la realtà biologica della specie.
È inoltre evidente che il Tuber macrosporum condivide habitat e dinamiche stagionali con il Tuber magnatum, ma a differenza di quest’ultimo subisce una penalizzazione normativa che oggi appare sempre meno giustificabile.
Un approccio responsabile, non ideologico
La richiesta non va letta come una spinta alla deregolamentazione. Al contrario: aggiornare il calendario significa governare meglio il fenomeno, renderlo trasparente, tutelare sia l’ambiente sia chi lavora correttamente.
Le regole servono, ma devono essere vive, capaci di adattarsi quando il contesto naturale cambia.
La lettera inviata alle Associazioni
Di seguito riportiamo integralmente il testo della comunicazione ufficiale inviata via PEC alle Associazioni:
Spett.le Associazione,
mi permetto di sottoporre alla Vostra attenzione una riflessione concreta e ormai difficilmente ignorabile riguardo il Tuber macrosporum, specie che negli ultimi anni sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nei nostri territori.
Dall’esperienza diretta sul campo, condivisa da numerosi tartufai in diverse regioni italiane, emerge con chiarezza che il Tuber macrosporum è presente, maturo e commerciabile già nel mese di settembre, con quantità e pezzature di tutto rispetto. Non si tratta di casi isolati, ma di una condizione ormai ricorrente e stabile.
Il mantenimento dell’attuale calendario, che consente la raccolta solo a partire da ottobre, produce di fatto alcune criticità:
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una perdita di prodotto maturo che rimane inutilizzato o si degrada;
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un mancato reddito per i tartufai, in un periodo già complesso sotto il profilo economico;
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una distorsione del mercato, che favorisce raccolte anticipate non regolamentate;
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una gestione non più coerente con l’evoluzione climatica e biologica della specie.
È inoltre sempre più evidente come il Tuber macrosporum condivida habitat e dinamiche stagionali con il Tuber magnatum, risultando però penalizzato da un calendario che non rispecchia più la realtà naturale.
Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente che le Associazioni si facciano promotrici di un confronto serio e tecnico con gli enti competenti, finalizzato alla anticipazione dell’apertura della raccolta al mese di settembre, nel rispetto della tutela ambientale e della sostenibilità.
Non si tratta di deregolamentare, ma di aggiornare le regole alla realtà dei boschi, valorizzando una specie che può rappresentare una risorsa importante per il territorio e per la comunità dei tartufai.
Resto a disposizione per un confronto costruttivo e per la condivisione di ulteriori elementi utili alla discussione.
Con stima,
Denis Mastrodonato
Andare a Tartufi
Apriamo il confronto
Questo articolo non vuole chiudere il discorso, ma aprirlo.
Chi vive il bosco, chi studia il tartufo, chi rappresenta i tartufai e le istituzioni locali ha oggi l’occasione di avviare un confronto serio, basato sui fatti.
Noi abbiamo fatto il primo passo. Il bosco, come sempre, è già avanti.
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Andare a Tartufi

