Sorpreso con 2,5kg di Scorzone acerbo. Cavatore Multato

Alta Val Tidone, non basta il tesserino: sequestrati tartufi e multa a un cercatoreAlta Val Tidone — Non basta essere in possesso del tesserino per mettersi al riparo da sanzioni. È quanto emerge dall’ultimo intervento dei Carabinieri Forestali nei boschi della Val Tidone, dove un cercatore è stato sanzionato e privato dell’intero raccolto al termine di un controllo mirato.

L’uomo, 57 anni, residente in provincia di Pavia, è stato fermato in località Castelletto mentre concludeva la sua attività di cerca. Aveva con sé circa due chili e mezzo di tartufi neri. Un quantitativo che, già da solo, supera il limite massimo giornaliero fissato dalla normativa, pari a un chilogrammo per cercatore.

Ma non è stato questo l’unico elemento contestato.

Durante le verifiche, i militari hanno accertato la presenza di esemplari di Tuber aestivum immaturi e primaticci, raccolti in un periodo non consentito. Una violazione che incide direttamente sulla tutela della specie, perché anticipare la raccolta significa compromettere il ciclo naturale di maturazione e, di conseguenza, la futura produttività delle tartufaie.

La doppia irregolarità — quantitativa e temporale — ha portato alla contestazione di una sanzione amministrativa di poco superiore ai 500 euro. L’intero raccolto è stato sottoposto a sequestro e sarà destinato alla confisca, come previsto dalle procedure vigenti.

Il caso riporta al centro una questione spesso sottovalutata: il possesso del tesserino abilita alla raccolta, ma non esonera dal rispetto delle regole. La normativa, infatti, stabilisce con precisione periodi, modalità operative e limiti quantitativi, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra attività umana e conservazione dell’ecosistema.

I controlli dei Carabinieri Forestali, sempre più frequenti nelle aree vocate, si inseriscono proprio in questa logica. Non si tratta solo di repressione, ma di presidio del territorio e tutela di una risorsa naturale che, se sfruttata senza criterio, rischia di impoverirsi nel tempo.

In questo caso, due errori su tre — periodo e quantità — sono bastati per trasformare una giornata di cerca in una sanzione, con la perdita totale del raccolto. Un segnale chiaro per chi frequenta i boschi: conoscere le regole non è un dettaglio, è parte integrante del mestiere.

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