Piemonte – Il Presidente Cirio Ricorda il Tartufo donato a Giorgio Armani

Il presidente della Regione Cirio e quel Tartufo Bianco d’Alba donato a Giorgio Armani
Nel 2004 l’omaggio allo stilista dalle mani di un governatore allora giovane presidente della Fiera albese: “Innamorato delle cose belle e tra queste delle nostre eccellenze gastronomiche”

“Mi piace ricordarlo così – ha scritto tramite i propri social, a corredo di un’immagine che immortala un incontro avvenuto quando l’attuale presidente della Giunta regionale, poco più che trentenne, era presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba – .

Giorgio Armani, icona di stile e di bellezza, è sempre stato innamorato delle cose belle e tra queste anche le nostre eccellenze gastronomiche, come il tartufo che ho avuto l’onore di donargli nel 2004. La sua eleganza inconfondibile resterà sempre il simbolo dell’ingegno e della creatività italiana”.

Lombardia, La Fiera del Tartufo di Menconico in collaborazione con la Croazia

MENCONICO La 38esima Festa del Tartufo che andrà in scena domenica a Menconico assume un aspetto di grande importanza. Non solo per l’evento, patrocinato da Regione Lombardia, ma perchè il comune di Menconico,  in provincia di Pavia, vuole creare un gemellaggio con uno dei comuni europei con la più grossa produzione di tartufi, e il primo in assoluto in Croazia: Montona. E proprio in occasione della Fiera del Tartufo, che vedrà una serie di iniziative tra cui anche una gara amatoriale con i cani di ricerca di tartufo, oltre a piatti a base di questi profumatissimi funghi, il sindaco ed una delegazione di Montona, saranno ospiti dell’amministrazione comunale di Menconico guidata dal sindaco Donato Bertorelli.

“Siamo due comuni che vivono proprio sul tartufo – sottolinea il primo cittadino di Menconico -. Per questo motivo ho lanciato questa proposta e vorrei siglare un accordo di gemellaggio e allo stesso tempo di collaborazione con il comune croato. Inizialmente della durata di dieci mesi ma se l’intesa funzionerà l’obiettivo è di creare un gemellaggio duraturo negli anni”. L’obiettivo dei due comuni è quello di promuovere il patrimonio culturale ed enogastronomico locale legato al tartufo. Il progetto vuole mettere in luce le tradizioni del tartufo (modalità di ricerca con cani, conoscenze tramandate, ricette tipiche) di entrambi i territori, anche organizzando eventi congiunti e materiali divulgativi per aumentarne la visibilità e la consapevolezza presso il grande pubblico. Il tutto anche incentivando lo scambio tra cittadini, enti e associazioni dei due territori: il gemellaggio vuole infatti coinvolgere attivamente la popolazione di entrami i comuni.

“Il nostro progetto – continua Bertorelli – propone di utilizzare il tartufo come leva culturale ed economica per un gemellaggio transfrontaliero innovativo. L’idea nasce dalla volontà di due piccole comunità simili, Menconico in Italia e Montona in Croazia, di collaborare strettamente valorizzando un patrimonio comune: la filiera del tartufo. Entrambi. i territori vantano tradizioni tartuficole ed enogastronomiche di eccellenza e condividono valori e caratteristiche paesaggistiche analoghe. Il gemellaggio intende quindi rafforzare la cooperazione oltre confine, promuovere il patrimonio culturale locale e favorire scambi diretti tra cittadini e associazioni”.

Lombardia, La Fiera del Tartufo di Menconico in collaborazione con la Croazia

MENCONICO La 38esima Festa del Tartufo a Menconico assume un aspetto di grande importanza. Non solo per l’evento, patrocinato da Regione Lombardia, ma perchè il comune di Menconico, in assoluto il territorio a maggior vocazione di questi prelibati funghi in provincia di Pavia, vuole creare un gemellaggio con uno dei comuni europei con la più grossa produzione di tartufi, e il primo in assoluto in Croazia: Montona. E proprio in occasione della Fiera del Tartufo, che vedrà una serie di iniziative tra cui anche una gara amatoriale con i cani di ricerca di tartufo,

Il  sindaco ed una delegazione di Montona, saranno ospiti dell’amministrazione comunale di Menconico guidata dal sindaco Donato Bertorelli.

“Siamo due comuni che vivono proprio sul tartufo – sottolinea il primo cittadino di Menconico -. Per questo motivo ho lanciato questa proposta e vorrei siglare un accordo di gemellaggio e allo stesso tempo di collaborazione con il comune croato. Inizialmente della durata di dieci mesi ma se l’intesa funzionerà l’obiettivo è di creare un gemellaggio duraturo negli anni”. L’obiettivo dei due comuni è quello di promuovere il patrimonio culturale ed enogastronomico locale legato al tartufo. Il progetto vuole mettere in luce le tradizioni del tartufo (modalità di ricerca con cani, conoscenze tramandate, ricette tipiche) di entrambi i territori, anche organizzando eventi congiunti e materiali divulgativi per aumentarne la visibilità e la consapevolezza presso il grande pubblico. Il tutto anche incentivando lo scambio tra cittadini, enti e associazioni dei due territori: il gemellaggio vuole infatti coinvolgere attivamente la popolazione di entrami i comuni.

“Il nostro progetto – continua Bertorelli – propone di utilizzare il tartufo come leva culturale ed economica per un gemellaggio transfrontaliero innovativo. L’idea nasce dalla volontà di due piccole comunità simili, Menconico in Italia e Montona in Croazia, di collaborare strettamente valorizzando un patrimonio comune: la filiera del tartufo. Entrambi. i territori vantano tradizioni tartuficole ed enogastronomiche di eccellenza e condividono valori e caratteristiche paesaggistiche analoghe. Il gemellaggio intende quindi rafforzare la cooperazione oltre confine, promuovere il patrimonio culturale locale e favorire scambi diretti tra cittadini e associazioni”.

Il Piano Milionario del Piemonte per i Tartufi

La Regione Piemonte investe oltre 1,5 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per proteggere e promuovere uno dei suoi tesori più preziosi: il tartufo

Il nuovo programma, previsto dalla legge regionale  punta su quattro direttrici:

  • tutela delle tartufaie naturali,
  • valorizzazione del marchio “Tartufo del Piemonte”,
  • innovazione e formazione degli operatori,
  • coordinamento tra enti e associazioni.

Per il 2025 sono già pronti quasi 700 mila euro, anche grazie a fondi recuperati da progetti precedenti. «Il tartufo – ha dichiarato l’assessore alla Tartuficoltura Marco Gallo – è molto più di una prelibatezza: è identità, cultura e motore economico, con un indotto annuo di oltre 100 milioni di euro. Per questo serve un’azione condivisa per proteggerlo, anche dagli effetti del cambiamento climatico».

Il piano coinvolgerà attivamente il territorio cuneese, cuore delle tartufaie di Tuber magnatum Picco, e i principali attori della filiera, per garantire che il tartufo resti uno dei migliori ambasciatori del Piemonte nel mondo.

Romania – Tartufatura: la corsa ai permessi di raccolta dai 1000 ai 3000 euro a stagione

 “In alcune zone della Romania, specialmente nelle aree rurali e montane, ci sono persone che affittano o comprano terreni per poi far pagare i cercatori di tartufi per il permesso di raccolta. Questo fenomeno è noto come “tartufatura” e può essere un’attività redditizia per coloro che possiedono i terreni.
 
Come funziona:
 
1. Affitto o acquisto di terreni: le persone acquistano o affittano terreni in zone ricche di tartufi, spesso in aree rurali o montane.
2. Permesso di raccolta: i proprietari dei terreni concedono il permesso di raccolta ai cercatori di tartufi in cambio di una somma di denaro, che può variare da 1000 a 3000 euro o più.
 
 
Motivazioni:
 
1. Redditività: l’attività di tartufatura può essere redditizia per i proprietari dei terreni, specialmente se la domanda di tartufi è alta.
 
 
Criticità
 
2. Conflitti: sono sorti conflitti tra i proprietari dei terreni e i cercatori di tartufi,
–
 
In molte zone della nostra penisola è in atto lo stesso fenomeno, messo in atto da quella che è una vera e propria aberrazione in termini: Le associazioni tartufai per la libera cerca. Come possono dire di volerla se “lottano” per riservare tale diritto solo ai soci?
–
 
Ogni anno, inoltre, dozzine di persone millantano dia ver ereditato appezzamenti di terreno, e di essere lontano dagli stessi e per motivi di lavoro o per mancanza di capacita di essere nell’impossibilità di cercare tartufi. in nome di questo chiedono o denaro o parte del raccolto. Salvo poi scoprire che in realtà non potevano e per giunta non erano proprietari di un bel niente!
 
 
 
 

 

Tartufo Bianco : Aperture Stagione di Raccolta 2025

Di seguito le date di apertura della stagione di raccolta 2025 del tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) Eventuali errori potete segnalarceli all’indirizzo: andareatartufi@gmail.com

Regione Apertura
Abruzzo 1° Ottobre,
Basilicata 1° Ottobre,
Calabria 10 Settembre.
Campania 1° Ottobre.
Emilia Romagna Pianura 1 Ottobre.
Emilia Romagna Collina 1 Ottobre
Friuli Venezia Giulia 1° Ottobre.
Lazio 1° Ottobre
Liguria 15 Settembre.
Lombardia 15 Settembre.
Mantova 15 Settembre.
Pavia 15 Settembre.
Como, Bergamo, Cremona, Lodi, Lecco, Mantova, Milano, Sondrio, Varese 15 Settembre.
Marche 1 Ottobre
Molise 1° Ottobre.
Piemonte 1 Ottobre.
Puglia 1° Ottobre
Sardegna 1° Ottobre
Sicilia 1° Ottobre.
Toscana 1  Ottobre
Trentino 1° Ottobre.
Umbria 28 Settembre.
Valle D’Aosta 1° Ottobre.
Veneto 1° Ottobre

Abruzzo, contributi ai Comuni per la valorizzazione dei tartufi

Campagna per la valorizzazione del tartufo, attraverso manifestazione fieristiche e l’attivazione di percorsi gastronomici. Per partecipare, c’è tempo fino al primo settembre.

L’Avviso pubblico ha lo scopo di erogare contributi finanziari ai Comuni della regione Abruzzo per la realizzazione di attività promozionali legate alla valorizzazione del tartufo attraverso manifestazione fieristiche e l’attivazione di percorsi gastronomici.

Beneficiari

Sono ammissibili a proporre istanza di partecipazione i Comuni della regione Abruzzo che hanno il loro territorio, anche in quota parte, ricadente all’interno delle aree a vocazione tartufigena come rappresentate nello studio e nella relativa cartografia della vocazione tartufigena del territorio regionale alla produzione di tartufi (“Carta delle potenzialità tartuficole dell’Abruzzo – Regione Abruzzo/ARSSA 2005).

Come partecipare

La domanda, a valere sul presente Avviso, può essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma telematica Sportello Regione Abruzzo, seguendo il seguente percorso: catalogo servizi, sportello Agricoltura e Pesca.

L’ora del tartufo: come calcolare l’alba e il tramonto per evitare sanzioni

La cerca dei tartufi è un’attività che richiede grande passione e conoscenza del territorio. Tuttavia, per gli appassionati di tartufi, è fondamentale conoscere anche le regole che disciplinano questa attività. Una delle norme più discusse è quella che stabilisce l’orario di cerca dei tartufi, ovvero da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto.
Ma come si calcolano esattamente l’alba e il tramonto? E quali sono le differenze tra le varie regioni italiane?
Come si calcola l’alba e il tramonto
L’alba e il tramonto sono calcolati in base alla posizione del sole rispetto all’orizzonte. L’alba si verifica quando il sole inizia a sorgere sopra l’orizzonte, mentre il tramonto si verifica quando il sole scende sotto l’orizzonte.
Il calcolo dell’alba e del tramonto dipende da diversi fattori, tra cui:
– La latitudine e la longitudine del luogo
– Periodo dell’anno
– L’altitudine del luogo
In Italia, l’alba e il tramonto possono variare notevolmente a seconda della regione e della stagione. Ad esempio, nel nord Italia, l’alba può verificarsi intorno alle 5:30-6:00 di mattina in estate, mentre nel sud Italia può verificarsi intorno alle 5:00-5:30.
Differenze tra le regioni italiane
Le differenze tra le regioni italiane sono dovute principalmente alla latitudine e alla longitudine. Le regioni del nord Italia, come il Piemonte e la Lombardia, hanno un’alba e un tramonto più tardivo rispetto alle regioni del sud Italia, come la Campania e la Sicilia.
Ecco alcune differenze approssimative tra le regioni italiane:
– Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto): alba intorno alle 5:30-6:30, tramonto intorno alle 20:30-21:30
– Centro Italia (Toscana, Umbria, Marche): alba intorno alle 5:15-6:15, tramonto intorno alle 20:15-21:15
– Sud Italia (Campania, Puglia, Sicilia): alba intorno alle 5:00-6:00, tramonto intorno alle 20:00-21:00
Strumenti per conoscere gli orari di alba e tramonto
Ecco alcuni strumenti che possono aiutare a conoscere gli orari di alba e tramonto:
Siti web
 www.albatramonto.com fornisce informazioni dettagliate sugli orari di alba e tramonto per qualsiasi                                               luogo del mondo.
 www.alba-tramonto.org  fornisce informazioni sugli orari di alba e tramonto per qualsiasi luogo degli                                              Stati Uniti ,Italia e  anche per altre nazioni.
 App
– The Photographer’s Ephemeris (iOS, Android): fornisce informazioni sugli orari di alba e tramonto, nonché sulla posizione del sole e della luna.
– Sunrise Sunset (iOS, Android): fornisce informazioni sugli orari di alba e tramonto per qualsiasi luogo del mondo.
 Altri strumenti:
– Almanacchi e calendari: molti almanacchi e calendari forniscono informazioni sugli orari di alba e tramonto per ogni giorno dell’anno.
– Orologi e smartphone: molti orologi e smartphone hanno funzioni che indicano gli orari di alba e tramonto.

La fiera del Tartufo Estivo di Acqualagna Compie 40 Anni

ACQUALAGNA – Sabato 2 e domenica 3 agosto, torna l’appuntamento con il profumo del tartufo con la 40^ Fiera regionale del Tartufo Nero Estivo nel suggestivo Parco La Golena, all’interno della Riserva Naturale statale Gola del Furlo. Stand con tartufo, mercatino di prodotti tipici, punti gastronomici, Parco Avventura per bambini e adulti, concerti, passeggiate sono tanti gli appuntamenti messi in calendario per la due giorni di festeggiamenti.

Il Comune di Acqualagna, in collaborazione con la Pro Loco Passo del Furlo, la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo e Fano Jazz Network, celebra il principe della tavola estiva, dalla forte identità territoriale e capace di richiamare numerosi visitatori e appassionati.

Il programma di sabato 2 agosto ha inizio alle ore 10 con l’apertura degli stand con tartufo, specialità gastronomiche, mercatino di prodotti tipici, Parco Avventura per bambini e adulti.

 

Alle ore 21.30 si terrà lo spettacolo comico I 7 Cervelli (ingresso gratuito, info: 334 8705759).

 

Domenica 3 agosto, il gusto si fonde con la natura: alle ore 9.30 passeggiata accessibile a tutti all’interno della Gola del Furlo per scoprire o riscoprire il patrimonio naturalistica e faunistico. Alle ore 10 aprono gli stand con tartufo, specialità gastronomiche, mercatino di prodotti tipici, Parco Avventura per bambini e adulti. Gli organizzatori hanno pensato a un menù al tartufo abbinato alla passeggiata: crostini, tagliatelle e piadina con frittata. (Costo 20 euro; Prenotazione Obbligatoria entro il 31 luglio: T. 800028800 | 0721 700041).

Come da tradizione, la 40^ Fiera regionale del Tartufo Nero estivo chiude con il concerto gratuito di Fano Jazz By The Sea – Terre Sonore, per questa edizione salirà sul palco scenografico della Riserva naturale del Furlo, in esclusiva italiana, Adédéji. Chitarrista e cantante nigeriano, è una delle voci più autorevoli dell’Afrobeat contemporaneo, erede del lascito di Fela Kuti. Con la sua Funky Band, fonde ritmi e cori della tradizione nigeriana con sonorità moderne e futuristiche, regalando spettacoli travolgenti che richiamano l’energia di Prince e degli Earth Wind and Fire. (Info: Fano Jazz Network | T. 0721 1706616 – W. 388 6464241)

Nuove Regole in Arrivo Anche per i Fungaioli

La raccolta dei funghi e dei tartufi è una tradizione che accomuna migliaia di appassionati

“Per vivere questa esperienza in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente è indispensabile conoscere le regole. Ogni anno aumentano le intossicazioni (122 l’anno scorso) e gli incidenti (42 nel 2024) per chi non applica le basilari regole di sicurezza nel bosco”

Ha documentato il consigliere regionale Giacomo Zamperini (FdI). In Lombardia il quadro normativo è frammentato: ogni valle e comune applica regole e tariffe differenti. In Val Brembana il tesserino giornaliero costa 10 euro, mentre in Val Seriana si parte da 5 euro al giorno fino agli 80 euro per l’abbonamento stagionale in Valle Camonica, mentre nel Parco del Ticino la raccolta è subordinata a un permesso personale ottenibile solo dopo un corso micologico, con alcune esenzioni per residenti e proprietari di terreni.

In Lombardia sono sette le Comunità Montane e un Ente Parco che applicano regolamenti specifici e convenzioni a macchia di leopardo con i comuni che hanno aderito, solo 141 in tutta la regione, mentre gli altri lasciano la raccolta senza regole. Questa frammentazione si riflette anche negli introiti: dal 2015 al 2023 sono stati incassati complessivamente 1.572.787 euro, con un andamento annuale variabile.

“Questa situazione non è più sostenibile. Uno rischia inconsapevolmente di prendere sanzioni nel bosco dove cambia il confine delle regole da un albero all’altro – ha dichiarato Zamperini.

“Oggi abbiamo un caos normativo che crea disparità e confusione. In alcuni comuni della Val Brembana si pagano 10 euro per un tesserino giornaliero, in altri della Val Seriana 5, in alcuni territori il ticket è obbligatorio, in altri no. Servono regole semplici e chiare, valide su tutto il territorio regionale come avviene in Piemonte